sabato 17 marzo 2007

L'ingegnere militare


Da sempre l'arte militare ha sollecitato innovazioni tecnologiche: ingegneri militari sono presenti nell'esercito di Giulio Cesare e opere di ingegneria militare, dai ponti di barche, alle catapulte, alle testuggini, alle torri di assedio si possono ammirare nei bassorilievi della Colonna Traiana.
Nel Medioevo la tecnologia militare si affinò e tra i più importanti trattati ricordiamo il manoscritto della Guerra Hussita, il Texaurus Regis Francie di Guido da Vigevano (1335 ca.) i trattati di Francesco di Giorgio (1450 ca.).
L'avvento delle armi da fuoco e in particolare dell'artiglieria da campagna mutarono repentinamente la struttura delle fortificazioni e delle opere di difesa. In questo campo uno dei più famosi ingegneri militari, che rivoluzionò nella seconda metà del XVII secolo le fortificazioni fu il Marchese di Vauban.

In Piemonte, importanti ingegneri militari furono Ascanio Vittozzi (1539-1615), Antonio Bertola (1647-1719), Giovanni Battista d'Embser (Dissegni d'ogni sorta de' cannoni... 1732) , Alessandro Vittorio Papacino d'Antoni (1714-1786), Spirito Benedetto Nicolis di Robilant, fino a Giovanni Cavalli, inventore della rigatura interna delle canne dei cannoni.

Tra gli indirizzi Web in cui si parla di ingegneria militare:
http://www.architetturamilitarepiemonte.it/html/libroantico.html (libri)
http://www.comune.torino.it/musei/civici/pietromicca/Mappa/Bibliografia/bibliografia.html (intorno all'assedio di Torino del 1706)
http://www.bncf.firenze.sbn.it/notizie/Fortezze/Indici.htm (trattati di architettura e ingegneria militare conservati nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze)

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